16 marzo 2010
ATTIVITÀ CULTURALI . Programma anni 2010/2012, finanziamenti su base regionale
Nella Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il D.M. 1 dicembre 2009, emanato dal Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, quale provvedimento di "approvazione del programma degli interventi relativi alla tutela, ai beni e alle attività culturali ed allo spettacolo per gli anni 2010, 2011, 2012 e relativa nota esplicativa". Il decreto, fa propri, incorporandoli quale parte integrante del testo, i due allegati che rispettivamente si occupano: A. del "programma degli interventi relativi alla tutela, ai beni e alle attività culturali ed allo spettacolo"; B. di specificare mediante "nota esplicativa" le operazioni relative al "triennio 2010-2012". Gli interventi e le attività indicati dal decreto, , verranno finanziati con le risorse individuate da diverse disposizioni, tra cui il D.L. n. 72 del 2004, art. 3, comma 1, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 128 del 2004, la Legge finanziaria 2007, art. 1, comma 1135 e successive modifiche, nonché in conformità a quanto previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 4 marzo 2008, per un importo complessivo pari a euro 200.000.000,00. L'allegato A prevede che la somma complessivamente stanziata venga così distinta per ciascuna annualità ed in particolare: • per il 2010: euro 119.089.000,00; • per il 2011: euro 43.481.000,00; • per il 2012: euro 37.430.000,00. Il richiamato documento integrativo schematicamente distingue poi i finanziamenti in relazione al territorio, destinando gli importi su base regionale ed espressamente indicando, per ciascun progetto, l'importo ed il soggetto beneficiario; all'interno di detta ripartizione viene effettuata una ulteriore distinzione, suddividendo gli interventi in tre categorie: • "sostegno e riqualificazione del patrimonio culturale"; • "ripristino e tutela paesaggistica"; • "attività culturali e dello spettacolo". Alla distribuzione su scala regionale si aggiunge poi una categoria "varie" che, tra le altre voci, ricomprende le "spese strumentali agli investimenti" che verranno sostenute da ARCUS spa. La relativa nota esplicativa (allegato B), in relazione al periodo di riferimento, individua: • Gli obiettivi; • Il piano di interventi; • I compiti della Società ARCUS. Quanto al primo punto, l'allegato B -sottolineata l'unitarietà dell'obiettivo del programma "individuato normativamente nella promozione e nel sostegno di progetti ed iniziative nel settore dei beni e delle attività culturali e dello spettacolo, anche nelle sue interdipendenze con la realizzazione delle infrastrutture del Paese e con il territorio"- stabilisce che il programma venga articolato "per aree di competenza", secondo quanto previsto dall'art. 3 del decreto interministeriale di data 24 settembre 2008, n. 182. Analizzando il "Piano degli interventi", l'allegato B stabilisce che il programma triennale, per l'importo complessivo, come detto, di 200.000.000,00 milioni di euro (comprensivi di 3 milioni di euro per le spese strumentali della Società ARCUS) verrà realizzato destinando alle diverse "aree di competenza": a)"Interventi di sostegno e riqualificazione del patrimonio culturale statale, non statale e religioso": euro 99.988.000,00; b)"Interventi di ripristino e tutela paesaggistica finalizzati alla salvaguardia e conservazione degli aspetti e caratteri peculiari del paesaggio": euro 59.972.000,00; c)"Interventi a favore delle attività culturali e dello spettacolo": euro 40.040.000,00. Quanto ai compiti attribuiti ad ARCUS spa, la società per espressa scelta normativa e per regola statutaria, oltre al perseguimento degli scopi che ne hanno determinato la nascita, è chiamata, in forza delle disposizioni dell'allegato B, a svolgere "un ruolo forte e innovativo, associando alle strategie per lo sviluppo della cultura tutte le progettualità necessarie per promuovere il progresso economico del territorio, in stretta collaborazione con le autonomie"; in ragione di ciò la Società dovrà operare quale strumento tecnico, rapido e duttile, anche per sollecitare "fonti di risorse sostitutive dell'intervento pubblico".
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