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19 settembre 2011

Aumento dell'Iva è già allarme arrotondamenti

«Stiamo preparando un esposto a tutti i comandi provinciali della Guardia di Finanza, affinché dispongano ispezioni a tappeto negli esercizi commerciali, finalizzati ad accertare irregolaritá nell'applicazione della nuova aliquota». Ad annunciarlo in una nota è il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: il timore «è che possa verificarsi ciò che è avvenuto durante il passaggio dalla lira all'euro, ossia arrotondamenti dei listini sempre al rialzo, e quindi sempre a danno dell'acquirente finale». Considerati il passaggio dell'Iva dal 20 al 21% e gli arrotondamenti selvaggi, l'impatto sull'inflazione potrebbe raggiungere addirittura quota +1,38%, stima il Codacons. Confesercenti: stangata da 140 euro a famiglia L'aumento dell'Iva scattato ieri preleva dalle tasche delle famiglie 140 euro in più, stima Confesercenti, per 3,4 miliardi di maggior gettito nelle casse pubbliche. L'associazione dei commercianti sottolinea poi le incongruenze dell'Iva a tre velocità, per esempio nella bolletta del gas e della luce. Il gas di rete per esempio è gravato del 10% se usato solo per cucinare, ma del 21% se usato invece per riscaldamento. Difformità anche sullo stesso riscaldamento, gravato del 10% se alimentato con energia elettrica, del 21% invece se alimentato con il gas. Confcommercio: scalino inflazionistico «Deve essere evidente a tutti che l'aumento di un punto percentuale dell'aliquota Iva del 20% al 21% produrrà inevitabilmente un piccolo scalino inflazionistico, che contribuirà a ridurre la già bassa dinamica dei consumi delle famiglie e del Pil», denuncia Confcommercio in una nota dopo gli allarmi che arrivano da consumatori e associazioni del mondo agricolo. Federconsumatori e Adusbef: provvedimento demenziale «Continuiamo a ribadire demenziale l'aumento dell'Iva attuato in una fase di forte contrazione dei consumi e di un potere di acquisto delle famiglie a livelli infimi». Lo affermano Federconsumatori e Adusbef in una nota. Questo aumento che «comporterà ricadute pesanti per le tasche dei cittadini. Riconfermiamo che in base alle previsioni dell'Agenzia delle Entrate, la ricaduta media a famiglia Istat di 2,5 componenti, sarà di 173 euro ma se non ci saranno atteggiamenti diversi da quelli diagnosticati - dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, il rischio è quello di avere, attraverso fenomeni di moltiplicazione, aumenti di uno 0,85% in più del tasso di inflazione, che significa ulteriore perdita delle famiglie Istat (2,5 componenti) di ben 255 euro annui. Per una famiglia di tre componenti di 306 euro annui. Per una famiglia di quattro persone di 408 euro annui». Fonte il sole 24 ore