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10 settembre 2010

Industria in forte rallentamento nel mese di luglio secondo i dati Istat

La produzione industriale subisce un rallentamento a luglio, crescendo dello 0,1% rispetto a giugno e del 4,8% rispetto a luglio 2009, dato corretto per gli effetti di calendario. Il dato tendenziale grezzo si fissa a +1,7%, in forte rallentamento rispetto ai mesi precedenti. Lo rende noto l’Istat. La crescita dello 0,1% è in frenata rispetto al +0,5% di giugno e al +1% di maggio. Nel confronto con l'anno precedente, invece, a luglio c’è stato un +4,8%, una crescita quasi dimezzata rispetto al +8,1% del mese prima (dati corretti per gli effetti di calendario: i giorni lavorativi sono stati 22, mentre l’anno scorso sono stati 23). I dati grezzi mostrano un aumento dell’1,7% su base annua, in netto rallentamento rispetto al +8% di giugno e al +10,5% di maggio. Nei primi sette mesi dell’anno, poi, la produzione industriale è cresciuta del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2009. Ed ecco gli indici comparto per comparto. Si registrano variazioni congiunturali positive per l’energia (+2,1%) e per i beni strumentali (+0,1%) e una diminuzione per i beni intermedi (-0,4%) e per i beni di consumo (-0,1%, con un -0,8% per i beni durevoli e una variazione nulla per i beni non durevoli). Nel confronto con luglio 2009 l’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha segnato aumenti in tutti i raggruppamenti principali di industrie: +9,4% per i beni strumentali, +4,3% per i beni intermedi e per l’energia, +1,3% per i beni di consumo. Nel confronto con i primi sette mesi del 2009, l’Istat ha registrato incrementi su base annua per i beni intermedi (+7,8%), per i beni strumentali (+5,2%) per i beni di consumo (+3,1%) e per l’energia (+3%). Guardando ai diversi settori di attività economica l’indice corretto per gli effetti di calendario ha segnato a luglio gli aumenti tendenziali più sensibili nei macchinari e attrezzature n.C.A. (+18,6%) e per le apparecchiature elettriche e non elettriche (+9,8%). Nel confronto tra i primi sette mesi del 2010 e del 2009 gli aumenti maggiori hanno riguardato le apparecchiature elettriche e non elettriche (+13,8%) e i prodotti chimici (+9,2%).