11 giugno 2010
Marche, innovazione tecnologica, riapre dal 9 giugno la L. 598/94
Riapre nelle Marche la 598/94, chiusa poco meno di un mese fa. La Regione, con il Decreto Dirigenziale 159/IRE_11 del 4 giugno 2010, ha stabilito che sarà possibile presentare le domande a partire dal 9 giugno 2010 grazie al nuovo stanziamento. L’intervento sarà chiuso quando saranno raggiunte domande per un ammontare di 3,5 milioni di euro in considerazione del fatto che non tutte le richieste di finanziamento si concluderanno con un’effettiva concessione del finanziamento da parte di banche e società di leasing. I contributi in conto interessi sono destinati alle piccole e medie imprese delle Marche per programmi di investimento finalizzati all’innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale, alla tutela ambientale ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Ampio è lo spettro delle attività che potranno beneficiare dell’intervento: estrazione di minerali da cave e miniere (sezione B della classificazione Ateco 2007 con l’esclusione dei codici 05.10.0, 05.20.0 e 08.92.0), attività manifatturiere (sezione C), fornitura di energia elettrica, gas vapore e aria condizionata (sezione D), fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (sezione E), costruzioni (sezione F), produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (codice 62 della sezione J), attività di ricerca, selezione, fornitura di personale e attività di supporto per le funzioni di ufficio e altri servizi di supporto alle imprese (codici 78 e 82 della sezione N). Quanto all’ammontare del contributo, si stima ai tassi attuali un’agevolazione pari al 7,77% del costo del programma (erogato in unica soluzione). Il contributo dipende infatti dall’applicazione del 70% del tasso di riferimento al finanziamento (o leasing) concesso all’impresa beneficiaria. Ai fini del calcolo delle agevolazioni spettanti, viene sviluppato un piano contributivo in forma standardizzata, indipendente perciò dall’effettivo piano di rimborso stabilito dall’intermediario finanziario. La grandezza dell’investimento agevolabile ha un limite pari a 1,5 milioni di euro in relazione alle domande presentate dal 1° gennaio al 31 dicembre dello stesso anno. Il limite annuo sale a 5 milioni nei casi di acquisizione degli attivi direttamente connessi a stabilimenti per le finalità di innovazione tecnologica e tutela ambientale. Le richieste di intervento potranno essere presentate dalle banche, dai confidi e dalle società di leasing, esclusivamente utilizzando la procedura di invio telematico disponibile all’indirizzo internet www.incentivi.mcc.it/marche.
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