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20 dicembre 2010

Regione Marche, la L. 598 ricerca è aperta fino al 28 febbraio

Lo sportello è aperto dal 6 dicembre scorso, ma c’è tempo fino al 28 febbraio per richiedere i contributi previsti dalla legge 598/94 per la “Promozione della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale nelle PMI” nella Regione Marche. L’intervento è stato emanato in attuazione del Programma Operativo Regionale delle Marche FESR “Competitività regionale ed occupazione” 2007-2013 che si propone di migliorare la competitività del sistema produttivo regionale promuovendo un incremento delle attività di ricerca e sviluppo, con particolare riguardo alle attività che riguardano i nuovi prodotti e le tecnologie ambientali. In coerenza con queste previsioni la Regione ha individuato i settori strategici per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo marchigiano che potranno perciò beneficiare delle agevolazioni: energie rinnovabili, efficienza energetica, ecosostenibilità, domotica per l’”Ambient Assisted Living”, materiali e soluzioni tecnologiche innovative per il “Made in Italy”. Come previsto dal decreto regionale n. 268 del 9 novembre 2010, pubblicato nel Bollettino Ufficiale regionale n. 101 del 18 novembre 2010, lo stanziamento a disposizione delle Pmi regionali, in forma singola o aggregata (attraverso ATI o contratto di rete), sarà pari a 12 milioni di euro di cui il 15% sarà riservato a imprese artigiane. Gli incentivi si sostanziano in un contributo in conto capitale pari al 35% della spesa ammessa a cui può aggiungersi, su richiesta della Pmi beneficiaria, un contributo aggiuntivo in conto interessi fino ad un massimo del 10% dei costi ammessi, su un finanziamento bancario agevolato della durata massima di 10 anni, comprensivo del periodo di preammortamento. E’ inoltre possibile richiedere un’anticipazione, fino ad un massimo del 50% del contributo in conto capitale e del 100% del contributo agli interessi, con la presentazione di una fidejussione bancaria o una polizza assicurativa. I contributi non sono cumulabili con altre agevolazioni previste da altre normative, fatta eccezione per il credito di imposta e per le agevolazioni concesse sottoforma di garanzia dai Confidi (iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 comma 1 del D.Lgs. 1 settembre 1993 n.385), entro il massimali previsti dalla disciplina comunitaria in materia di ricerca e sviluppo. I programmi di investimento, che dovranno concludersi al massimo entro 18 mesi, non potranno essere inferiori a 200.000,00 euro e superiori a 1.000.000,00 di euro. Verranno ammesse a finanziamento le spese sostenute per la realizzazione del progetto riguardanti il personale impiegato (compresi ricercatori e giovani neo-laureati), le consulenze attivate (con particolare riguardo alle collaborazioni instaurate con Università e Centri di ricerca), le strumentazioni ed i macchinari (quote di ammortamento relative al periodo di utilizzo) e i materiali utilizzati. L’istruttoria delle domande e della rendicontazione di spesa verrà effettuata da UniCredit MedioCredito Centrale, in qualità di soggetto gestore, mentre la valutazione tecnico-scientifica dei progetti verrà effettuata da esperti iscritti all’albo della Regione Marche o all’Albo del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica. Non è previsto un criterio cronologico per la priorità nell’assegnazione delle risorse. I progetti valutati positivamente, infatti, verranno ammessi in graduatoria secondo i punteggi assegnati in base ai criteri individuati nel documento “Modalità di Attuazione del Programma Operativo (M.A.P.O) Decisione C(2007)3986 del 17/08/2007” e concordati con le Confederazioni di categoria nel Tavolo di concertazione della politica industriale ed artigiana della Regione Marche.