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3 settembre 2010

Tassi di interesse fermi, Bce rialza le stime di crescita

Tassi di interesse invariati ai minimi storici e ultreriore estensione, almeno fino al 18 gennaio 2011, delle operazioni di finanziamento pronti contro termine con la modalità d'asta full allotment, ovvero a ruibinetto e a tasso fisso, la rete di sicurezza creata durante la crisi per assicurare liquidità al mercato. Queste le mosse, ampiamente attese, della Banca centrale europea, che ha anche deciso di rialzare le previsioni di crescita per quest'anno e il 2011, rispettivamente all'1,6% e all'1,4%. Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha ribadito la visione già fornita nei mesi scorsi, sottolinenado che l'ambiente economico rimane incerto, con aspettative inflazionistiche ben ancorate agli obiettivi posti dall'istituto centrale, anche se gli ultimi dati sono risultati migliori di quanto previsto. Nei dettagli, le operazioni sulla liquidità settimanali e a un mese verranno estese fino a gennaio, mentre quelle a tre mesi ancora per ottobre, novembre e dicembre. La Bce condurrà anche ulteriori operazioni di fine-tuning nei giorni del 30 settembre, 11 novembre e 23 dicembre. Quanto ai tassi, il costo del denaro nei sedici paesi dell'area euro resta così fermo al minimo record dell'1% cui era sceso nel maggio dell'anno scorso. Invariati anche i tassi su depositi e prestiti overnight, rispettivamente allo 0,25% e all'1,75%. Trichet ha poi indicato Germania e Austria come esempi da seguire sul fronte del lavoro: "i senza lavoro sono aumentati in tutta l'Eurozona dall'inizio della crisi con la sola eccezione di due Paesi, dove invece sono diminuiti. Questi due Paesi hanno mostrato una moderazione salariale esemplare", ha detto. Fonte libero.milanofinanza.it